
La scorsa settimana Harriet Brettle e Alexandra Gravereaux, con il supporto di Astroscale UK, hanno partecipato allo Space Generation Fusion Forum a Colorado Springs. Ecco la loro esperienza!

Harriet e Alexandra
Lo Space Generation Fusion Forum è un evento di sviluppo professionale e di networking ad alta intensità e ritmo veloce, incentrato sull'industria spaziale internazionale e statunitense. È organizzato dallo Space Generation Advisory Council (SGAC), un'organizzazione globale senza scopo di lucro che aiuta studenti e giovani professionisti a connettersi con il più ampio settore spaziale. Nel corso dell'evento di tre giorni, e insieme a oltre 70 delegati provenienti da tutto il mondo, abbiamo interagito con i leader del settore spaziale e discusso le principali problematiche che la comunità spaziale si trova ad affrontare.
Ecco un riepilogo di alcune delle nostre attività:
Innovazione satellitare: rendere possibile il prossimo cambio di paradigma
Domenica 7 aprile, Charity Weeden, Senior Advisor per le politiche e le strategie di Astroscale negli Stati Uniti, ha moderato un panel sull'innovazione satellitare: abilitare il prossimo cambio di paradigma. Il panel includeva rappresentanti della Satellite Industry Association, Bridgesat, Northrop Grumman e Harris Corporation, che hanno discusso di come cambierà l'industria satellitare in futuro. Diversi fattori guidano l'innovazione nel settore satellitare e il panel ha discusso del ruolo della concorrenza nel promuovere una maggiore accessibilità allo spazio, nuove capacità di lancio e progressi nella produzione. Con l'evoluzione dell'industria satellitare e l'aumento della densità di popolazione nello spazio, cresce anche la necessità che gli operatori satellitari agiscano in modo responsabile. Charity ha condiviso l'approccio di Astroscale al "non lasciare traccia" in materia di sostenibilità spaziale e ha invitato l'industria a sviluppare le migliori pratiche per la mitigazione dei detriti spaziali, aprendo così la strada all'innovazione futura.

Harriet, Alexandra e Charity
Gruppi di discussione che stimolano la riflessione
Il tema dei detriti spaziali è stato sollevato ripetutamente durante il Fusion Forum, sottolineando l'importanza della sostenibilità spaziale per le generazioni future. La Secure World Foundation ha condotto una discussione su sostenibilità e sicurezza che ha evidenziato i limiti delle attuali capacità di prevenzione delle collisioni. Molti satelliti non sono dotati di capacità di rendezvous e manovra necessarie per mitigare i rischi di collisione. Con l'affollamento delle orbite operative, sia di satelliti operativi che non operativi, il rischio di collisioni è in aumento. Ciò comporta la crescente necessità di deorbitare tutti i satelliti che devono ancora essere lanciati, come ad esempio i servizi di fine vita offerti da Astroscale.
RUAG, fornitore europeo di prodotti per l'industria spaziale, ha guidato una discussione di gruppo sull'innovazione nel settore spaziale. Anche in questo caso, la sostenibilità nello spazio è stata evidenziata come un aspetto fondamentale, dato che le costellazioni satellitari aumentano drasticamente il numero di satelliti in orbita. Come possiamo garantire una corretta gestione dei detriti spaziali man mano che il numero di satelliti continua a crescere?
Alexandra ha partecipato a un gruppo di discussione sul futuro delle comunicazioni spaziali: un'iniziativa internazionale guidata da Jim Schier, Chief Architect del programma NASA Space Communications and Navigation (SCaN). Durante la discussione, l'importanza delle partnership pubblico-private nello spazio è stata un tema chiave, sottolineando la sfida di approvare l'utilizzo di tecnologie emergenti sviluppate commercialmente per missioni governative e militari, nonché l'utilizzo della rete SCaN per missioni commerciali. Sono state discusse le restrizioni sull'utilizzo dello spettro per le missioni spaziali, sia governative che commerciali, e sono state formulate raccomandazioni su come semplificare e modernizzare il processo di assegnazione delle frequenze a determinate missioni. Questo argomento era di particolare importanza per noi, poiché Alexandra sta attualmente lavorando all'acquisizione di servizi di comunicazione con stazioni di terra per la nostra missione dimostrativa End-of-Life Service by Astroscale demonstrator (ELSA-d), che ha requisiti rigorosi in termini di copertura e frequenze. Jim Schier e i delegati in questa sessione di lavoro hanno insistito sull'importanza della collaborazione internazionale per migliorare le comunicazioni spaziali per l'esplorazione umana e planetaria.

Gruppi di discussione guidati da Jim Schier, architetto capo del sistema di comunicazioni e navigazione spaziale (SCaN) della NASA.
Discorso di apertura del generale Hyten
Nel corso di un discorso programmatico, al generale Hyten, comandante dello United States Strategic Command (StratCom), è stato chiesto quale fosse il ruolo degli Stati Uniti nella mitigazione dei detriti spaziali. Il generale Hyten considera i detriti spaziali un problema serio, tanto da aver creato un team per analizzare il rischio derivante dai detriti spaziali e garantire che la comunità spaziale sia ben preparata per il futuro ambiente orbitale.Dobbiamo sviluppare comportamenti normativi che riducano i detriti spaziali e collaborare con la comunità internazionale.«Ha citato gli scettici che sostengono che lo spazio è immenso e che i detriti non rappresentano ancora un problema.»Ma se così fosse, perché la Stazione Spaziale Internazionale deve effettuare manovre tre volte all'anno?! I detriti spaziali hanno già un impatto sulle nostre operazioni e, in prospettiva, la minaccia dei detriti continuerà a crescere.Il generale Hyten riconobbe che i detriti spaziali sono un problema internazionale che deve essere risolto a livello internazionale. Noi di Astroscale stiamo facendo proprio questo: attraverso il nostro team globale in Giappone, nel Regno Unito e, più recentemente, negli Stati Uniti, stiamo sviluppando soluzioni tecniche che manterranno pulito lo spazio.

Generale Hyten, comandante del Comando strategico degli Stati Uniti
La potenziale minaccia dei detriti spaziali è stata resa concretamente evidente in un successivo intervento di Sandy Magnus, astronauta della NASA che ha trascorso 134 giorni sulla ISS da novembre 2008 a marzo 2009. Ha condiviso la sua esperienza di aver ricevuto una chiamata di emergenza dal centro di controllo missione che allertava lei e gli altri astronauti di un "evento di congiunzione rossa". A causa dell'alto rischio di collisione tra la ISS e i detriti spaziali, tutti gli astronauti a bordo della ISS dovevano evacuare verso la navicella Soyuz in caso di collisione.
Grazie allo Space Generation Fusion Forum, abbiamo ritrovato nuova energia e ispirazione per proseguire la nostra missione in Astroscale, ovvero garantire la sostenibilità del settore spaziale. Questa settimana abbiamo anche festeggiato l'ingresso di Nobu Okada, CEO e fondatore di Astroscale, nel comitato consultivo di SGAC. Siamo entusiasti di lavorare per un CEO e un'azienda che supportano la prossima generazione di leader del settore spaziale.

La prossima generazione dello spazio!
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